Eraclea Minoa, spiaggia ripulita dagli alberi abbattuti dalle mareggiate

Un nuovo intervento di rimozione di decine di alberi abbattuti nei giorni scorsi dalla mareggiate è stato eseguito ad Eraclea Minoa, dove l’erosione costiera continua a fare danni mettendo rischio anche gli stabilimenti balneari e l’economia locale che punta sul turismo. “Cerchiamo di limitare i danni, così facendo le attività potranno lavorare”, ha dichiarato ieri il consigliere comunale del Pd Alessandro Miliziano dopo il la rimozione di tronchi e rami disseminati sulla spiaggia notevolmente assottigliata. “Grazie al sindaco per aver provveduto alla rimozione degli alberi con tempestività”, ha scritto su Facebook Giovanni Augello, del Lido Bellevue, condividendo le foto dell’intervento predisposto in ottemperanza all’ordinanza della Capitaneria di porto di Porto Empedocle. “Spetta all’amministrazione comunale – si legge nell’ordinanza firmata capitano di fregata Gennaro Fusco, comandante della Capitaneria empedoclina – realizzare gli atti necessari ad impedire la fruizione dell’area nonché a ripristinare il sicuro uso. Spetta sempre all’amministrazione comunale avvertire la collettività del pericolo, tramite apposizione di cartelli e segnaletica, così come l’istallazione di una recinzione per impedire l’accesso”. Restano in vigore, in attesa di nuove disposizioni, diversi “divieti di accesso, di transito e di sosta di persone e autoveicoli, balneazione e stazionamento di unità navali”.

Si cerca, intanto, di correre ai ripari ripulendo ancora una volta la battigia in attesa che si concluda l’iter burocratico del progetto anti-erosione da 4 milioni di euro, finanziato dalla Regione, che prevede la realizzazione di tre pennelli sub-ortogonali alla linea di costa, realizzati con materiale lapideo, e il ripascimento artificiale con l’utilizzo della sabbia del porticciolo turistico di Siculiana Marina; saranno privilegiate tipologie di opere non invasive dal punto di vista paesaggistico e ambientale. Nei giorni scorsi il progetto è stato reso pubblico per la valutazione d’impatto ambientale, entro quattro mesi si dovrebbe procedere con l’indizione della gara d’appalto.

A presentare delle osservazioni in sede di valutazione d’impatto ambientale potrebbe essere Legambiente Sicilia, che già nei mesi scorsi si è opposta a questa tipologia di intervento. “Valutazioni di carattere tecnico-scientifico – secondo l’associazione del cigno verde – sconsigliano decisamente il ricorso a sistemi rigidi, come le barriere frangiflutti, o la trasformazione dell’arenile in una lunga scogliera mediante la collocazione di massi. L’erosione della spiaggia di Eraclea Minoa è un problema che deve essere affrontato in maniera tale che, per arginare il danno di oggi, non si creino le condizioni per aggravarlo nel tempo, compromettendo irrimediabilmente uno dei litorali più suggestivi dell’intera Sicilia. L’emergenza in corso ad Eraclea Minoa impone una riflessione quanto più possibile approfondita e le strade che si intraprenderanno dovranno tenere conto delle esperienze nefaste del passato e, soprattutto, del punto di vista scientifico e della prospettiva che da questo discende: non si tratta di mettere in salvo semplicemente sul piano commerciale la stagione estiva, bensì di adottare misure a rimedio che assecondino piuttosto che contrastare il corso dei processi naturali in luoghi che sono ad alta naturalità e che l’attività umana ha cercato invece di piegare ad ogni costo ai propri bisogni”.