Tavolo tecnico sulla formazione professionale a Roma, Ippolito: ”Realisticamente fiduciosa”

“Il prossimo 24 gennaio si apre a Roma il tavolo tecnico e istituzionale per i lavoratori della formazione professionale, a cui andremo consapevoli che la questione vada risolta definitivamente per portarci al passo con le nuove politiche attive del lavoro, le quali vanno considerate in chiave europea e non con anacronistici criteri localistici”. Lo ha detto l’assessore regionale Mariella Ippolito, annunciando la convocazione al Ministero del Lavoro, promossa dal vice premier Luigi Di Maio. “Il confronto – ha aggiunto Mariella Ippolito – arriva dopo una serie di passaggi intermedi, con lo stesso ministro, con la commissione Lavoro del Senato presieduta dalla senatrice Nunzia Catalfo, con Cobas, Usb e Irriducibili della Formazione, interlocuzioni attive che non hanno mai sottovalutato le rivendicazioni di migliaia di lavoratori coinvolti. Sono realisticamente fiduciosa – ha concluso l’assessore regionale – sulle prospettive che merita la vertenza dopo troppi anni di promesse disattese”. E’ dunque il tavolo tecnico sulla formazione professionale a Roma uno dei primi appuntamenti importanti dell’assessore per la Famiglia, il Lavoro e le Politiche sociali Mariella Ippolito, farmacista originaria di Cattolica Eraclea, da un anno impegnata nella giunta regionale guidata dal presidente Nello Musumeci.

A seguire alcune delle misure predisposte nel 2018 dall’assessorato regionale per la Famiglia, le Politiche sociali e il Lavoro.

Tirocini extracurriculari in Sicilia, Ippolito: ”Impegneremo 30milioni e amplieremo la platea dei beneficiari”

“Abbiamo pubblicato, sul sito del Dipartimento Lavoro, la graduatoria provvisoria per l’avviso 22 relativa al finanziamento dei tirocini extracurriculari. Impegneremo 30 milioni per proseguire l’esperienza dei tirocini extracurriculari ampliando la platea dei destinatari a quei siciliani che non hanno i requisiti per accedere al programma nazionale Garanzia Giovani come ad esempio quelli appartenenti alle fasce d’età della popolazione adulta. Per rafforzare le ricadute occupazionali dei tirocini finanziati è prevista l’erogazione di un contributo finanziario, il cosiddetto bonus occupazionale, a quelle imprese ospitanti che alla fine del percorso formativo assumono il tirocinante”. Lo ha annunciato su Facebook l’assessore regionale al Lavoro, famiglia e politiche sociali Mariella Ippolito, che ha aggiunto: “L’offerta dei tirocini è articolata in tre diverse misure: la prima è rivolta ai giovani disoccupati, o inattivi, in cerca di prima occupazione per la quale è previsto il finanziamento di 2857 tirocini e una spesa di circa 10 milioni; la seconda è destinata agli adulti inoccupati e/o disoccupati per la quale è previsto anche in questo caso il finanziamento di 2857 tirocini e una spesa di 10 milioni; la terza è riservata a giovani e adulti inoccupati e/o disoccupati con disabilità (di cui alla legge 68/99) e alle persone svantaggiate (di cui alla legge 381/91) per la quale è previsto il finanziamento di 769 tirocini e una spesa di circa 5 milioni. Altri 5 milioni sono invece destinati al finanziamento del bonus occupazionale. Dal momento della pubblicazione della graduatoria provvisoria gli enti ospitanti potranno inviarci le eventuali osservazioni ed una volta esaminate pubblicheremo la graduatoria definitiva”. 21 Dicembre 2018

Disabili in Sicilia, Ippolito: ”Stanziati ulteriori 6 milioni l’assistenza igienico sanitaria degli studenti”

L’assessore regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali Mariella Ippolito ha provveduto a reperire somme aggiuntive per 6 milioni e quattrocentoseimila euro per dare un ulteriore contributo alle Città Metropolitane ed ai Liberi Consorzi di Comuni per l’assistenza igienico-sanitaria, il trasporto, l’assistenza alla comunicazione e gli altri servizi agli alunni delle scuole e per i quali l’art. 6 della legge regionale 24/2016 prevede un contributo della Regione aggiuntivo alle competenze delle ex province. La questione aveva suscitato varie mobilitazioni: a Caltanissetta era stato indetto un sit in per lunedì prossimo in Prefettura e anche Le Iene si erano occupate del caso. L’assessore Ippolito ha proposto il reperimento di risorse aggiuntive ai 25,5 milioni già erogati dalla Giunta regionale che ha provveduto con altri 6,4 milioni. “Sarà così possibile evitare l’interruzione di un servizio indispensabile per gli alunni portatori di disabilità – ha dichiarato Mariella Ippolito – finalizzato a garantire il diritto all’istruzione. In particolare, l’impegno delle somme è stato già effettuato e lunedì 19, dopo la registrazione della Ragioneria, saranno liquidate per prime le somme richieste dal Libero Consorzio di Caltanissetta – che aveva già comunicato le maggiori difficoltà economiche”. L’assessore ha comunicato che con le ulteriori risorse si raggiungerà una erogazione complessiva di circa 32 milioni coprendo al 97% il totale del fabbisogno comunicato dagli Enti. L’assessore ha concluso dichiarando che le ulteriori risorse dimostrano ancora una volta la grande attenzione del Governo regionale sul tema della disabilità e si aggiungono alle ingenti somme già poste a disposizione per le persone portatrici di disabilità, allo scopo di assicurare il massimo del benessere di vita possibile. 17 Novembre 2018

Asili nido, Musumeci: 6 milioni per i comuni siciliani, misura a favore delle famiglie

Sei milioni e mezzo di euro ai Comuni siciliani per la gestione degli asili nido. Lo prevede un bando predisposto dall’assessorato regionale della Famiglia, di prossima pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. «E’ una misura – evidenzia il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci – a favore delle famiglie. Le risorse finanziarie messe a disposizione dei Comuni serviranno, infatti, sia per la riduzione delle rette per i bambini iscritti, sia per l’apertura di nuovi asili o per l’implementazione di quelli esistenti». In particolare, il bando prevede due linee di intervento: la prima è dedicata specificatamente ai Comuni in difficoltà finanziarie, come quelli in dissesto o in pre-dissesto, che per legge hanno l’obbligo dell’incremento delle rette per i servizi. «In questo caso – spiega l’assessore della Famiglia, Mariella Ippolito – l’intervento della Regione mira a mitigare gli effetti dell’aumento, concedendo un contributo, che oscilla dai centoventimila ai duecentocinquantamila euro a Comune, a seconda della popolazione, proprio per la riduzione delle rette». La seconda linea invece è indirizzata a tutti i Comuni e prevede un contributo massimo di centocinquantamila euro, finalizzato alla «apertura – conclude l’assessore – di un nuovo servizio o all’implementazione di uno già esistente mediante, per esempio, l’ampliamento dei posti disponibili, ma anche l’apertura prolungata durante il giorno oppure quella nei mesi estivi». 21 Settembre 2018

Sicilia, Ippolito: ”Ok a misure per i segmenti più fragili della società, più autonomia ai diversabili”

“Mesi di confronti, studi, ascolto del territorio, sinergie sociali sono culminati ieri in Giunta con il via libera a delle misure che interessano i segmenti più fragili della società. Aiuti ai siciliani caduti nella trappola della dipendenza del gioco d’azzardo, vicinanza alla terza età sempre più sola, e infine, promuoveremo tutte le condizioni necessarie a dare più autonomia ai diversabili. Sensibilità e civiltà sono il segno più virtuoso dell’evoluzione di una terra altruista come la Sicilia”. Lo ha scritto oggi su Facebook l’assessore regionale al Lavoro, famiglia e politiche sociali Mariella Ippolito. 14 Settembre 2018

Cantieri lavoro in Sicilia, stanziati 70 milioni per comuni ed enti di culto

Stanziati settanta milioni di euro per il finanziamento di cantieri lavoro per disoccupati. Lo ha deciso il governo Musumeci per contrastare gli effetti della crisi economica e favorire l’inserimento nel mondo del lavoro. I bandi sono già stati pubblicati sul sito web dell’assessorato della Famiglia. Le risorse fanno parte del terzo ambito di intervento del Piano di azione e coesione 2014/2020. In particolare, cinquanta milioni di euro sono destinati ai Comuni siciliani fino a 150 mila abitanti (a eccezione di Leni e Militello Rosmarino nel Messinese e Motta Sant’Anastasia in provincia di Catania, che non hanno manifestato interesse verso l’iniziativa) e venti milioni in favore degli Enti di culto della Sicilia (il 70 per cento per quelli cattolici, mentre la restante parte per tutti gli altri). «Si tratta di una misura importante – affermano il presidente della Regione, Nello Musumeci e l’assessore alla Famiglia, Mariella Ippolito – dalla doppia utilità. Da un lato, rappresenta una piccola boccata d’ossigeno per i numerosi disoccupati siciliani, che potranno così tornare a lavorare, dall’altro i Cantieri serviranno a realizzare diverse opere pubbliche nei vari Comuni dell’Isola e quindi anche con un’utilità per tutta la cittadinanza. In un momento di particolare crisi, abbiamo voluto dimostrare grande attenzione verso i problemi reali della Sicilia». Obiettivo dei cantieri di lavoro è quello di sviluppare percorsi integrati di inserimento o reinserimento lavorativo dei disoccupati con attività di orientamento, formazione e work experience direttamente sul campo. Tra le esercitazioni pratiche sono previste anche la sistemazione di strade comunali, la costruzione e la sistemazione di altre opere di pubblica utilità e di interesse pubblico e sociale. Destinatari dei bandi sono disoccupati o inoccupati, ex detenuti, ex tossicodipendenti in uscita dalle comunità protette e tutti quei soggetti a rischio di esclusione dal mercato del lavoro per età e per scarsa qualificazione professionale. Il finanziamento servirà a coprire le spese per la retribuzione del personale di direzione e degli allievi, per il costo degli oneri assicurativi, per il materiale didattico, per le spese di progettazione, per le visite mediche, per gli attrezzi da lavoro, per la sicurezza, per gli eventuali noli, per i materiali, per i trasporti e per le spese di collaudo. L’intera procedura si svolgerà in tre fasi: la prima prevede la raccolta dei progetti da ammettere a finanziamento; poi si procederà all’individuazione dei soggetti da utilizzare nel programma di lavoro selezionati dai Centri per l’impiego; e infine si avvierà la work experience, con l’effettivo inserimento nel mondo del lavoro. Per accedere al finanziamento, sia i Comuni che gli Enti di culto dovranno fare pervenire l’istanza di finanziamento entro novanta giorni dalla data di pubblicazione dell’avviso sulla Gazzetta ufficiale della Regione, presso l’assessorato regionale della Famiglia, delle politiche sociali e del lavoro. 10 Agosto 2018

Quattro milioni per bonus tecnologico in Sicilia, Ippolito: “Aiuti alle imprese della new economy e inserimento di personale qualificato”

Oltre 4 milioni di euro per assunzioni, anche già effettuate ad inizio anno, di personale qualificato da impiegare in imprese operanti nei settori strategici della microelettronica e delle biotecnologie. È quanto prevede l’avviso in pubblicazione dall’Assessorato Regionale del Lavoro retto da Mariella Ippolito. “Con questi finanziamenti – ha spiegato l’assessore Ippolito -, oltre a sostenere le imprese della new economy, favoriremo l’inserimento lavorativo di siciliani laureati che versano in condizione di svantaggio sociale e marginalità. Abbiamo previsto un contributo di 800 euro mensili a copertura parziale, fino alla quota massima del 50%, dei costi salariali sostenuti dall’impresa per ciascuna unità di lavoro assunta. Anche in questo caso abbiamo pensato ai diversabili, estendendo per essi la quota di contribuzione al 75% del costo salariale. Un’attenzione e una sensibilità costanti che confermano la continuità programmatica dell’Assessorato”. I contributi sono erogati in ragione dell’ampliamento della base occupazionale per le assunzioni con contratto di lavoro subordinato a tempo pieno o parziale di lavoratori disoccupati che non abbiano un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, in possesso di laurea magistrale o specialistica conseguita tra i 30 corsi previsti: da biologia a ingegneria civile, da informatica a matematica, da fisica a scienze chimiche. Ogni impresa può richiedere contributi per un massimo complessivo di 20 lavoratori. Le domande di ammissione al contributo possono essere inviate via PEC fino al prossimo 1 dicembre. Successivamente potrà essere presentata domanda di erogazione del contributo. 19 Luglio 2018

Violenza di genere in Sicilia, Ippolito: ”Contributi per nuovi servizi e strutture”

Mezzo milione di euro per l’apertura di nuovi sportelli d’ascolto e strutture di ospitalità per donne vittime di violenza. I contributi saranno erogati dall’Assessorato regionale della Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro, guidato da Mariella Ippolito. “Continuiamo con convinzione il potenziamento di azioni mirate al contrasto, alla  prevenzione della violenza di genere e al sostegno della vittima di violenza – ha commentato l’assessore Ippolito – attraverso percorsi finalizzati al reinserimento sociale, al recupero dell’autostima, all’inserimento lavorativo e  all’autonomia abitativa”. L’iniziativa dovrà tendere a potenziare i distretti socio-sanitari attualmente scoperti dal servizio. La proposta progettuale dovrà prevedere dettagliatamente tutti i dati connessi all’apertura dello sportello, attraverso la preliminare analisi del territorio, la programmazione delle attività da svolgere nell’arco di un anno, la previsione di apertura settimanale per un minimo di otto ore, gli operatori da utilizzare, la dichiarazione d’intenti finalizzata alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa con almeno uno dei centri antiviolenza già autorizzati e iscritti, il piano economico finanziario e l’eventuale adesione al numero di pubblica utilità 1522. Per quanto riguarda la realizzazione di nuove case di accoglienza ad indirizzo segreto o di strutture di ospitalità in emergenza, la proposta progettuale dovrà prevedere dettagliatamente tutti i dati connessi alla realizzazione della nuova struttura di ospitalità, attraverso la preliminare analisi del territorio, l’individuazione e la disponibilità dell’immobile da adibire all’accoglienza nel rispetto degli standard strutturali, la programmazione delle attività da svolgere nell’arco di un anno, il personale da utilizzare nel rispetto degli standard organizzativi, il piano economico finanziario contenente anche la previsione delle spese di gestione e i costi del personale, l’adesione al numero di pubblica utilità 1522. Per entrambi gli avvisi, associazioni e cooperative sociali, che ne abbiano i requisiti, possono presentare le istanze entro 30 giorni dall’imminente pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. 17 Luglio 2018

Centri per l’Impiego in Sicilia, Ippolito: ”Sicurezza e servizi puntuali all’utenza”

“Garantire i servizi all’utenza e tutelare il personale dei Centri per l’impiego: queste direttrici muovono l’azione dell’Assessorato Regionale del Lavoro sin dal mio insediamento”. Lo ha detto l’assessore Mariella Ippolito, dopo aver appreso del buon esito del confronto del Dipartimento regionale del Lavoro con le segreterie regionali di Cobas-Codir, Sadirs e Siad che avevano preannunciato le procedure di raffreddamento e di conciliazione. “Siamo stati nelle condizioni di poter rassicurare sulla bontà del nostro operato – ha spiegato l’esponente della Giunta Musumeci – anche per quanto riguarda la dotazione strumentale degli uffici: il cablaggio è stato ultimato nelle sedi periferiche, mentre con la gestione oculata degli appositi fondi abbiamo commissionato al Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione 1.015 computer, 16.000 risme di carta, 300 toner e 462 tamburi che soddisferanno il fabbisogno dei centri per l’impiego siciliani. Se invece il sistema informatico ha presentato delle criticità, lo si deve alle difficoltà d’accesso della piattaforma regionale al nodo nazionale Anpal. Il dirigente generale del Dipartimento regionale Francesca Garoffolo ha sollevato la questione nel corso di un vertice che si è tenuto giovedì scorso al Ministero del Lavoro”. Proprio Garoffolo, questa mattina, ha incontrato i sindacalisti Franco Madonia, Angelo Lo Curto e Fabrizio Masi, rispettivamente del Sadirs, Siad e Cobas-Codir. A Palermo è stata annunciata la necessità dell’apertura di un nuovo centro per l’impiego, tutelandone la sicurezza tramite un sistema di videosorveglianza e con la presenza di agenti di polizia locale. Le richieste saranno avanzate direttamente dall’assessore Mariella Ippolito al sindaco Leoluca Orlando nel corso di un confronto che si terrà nei prossimi giorni. Giovedì prossimo infine, sempre sulla questione dei Centri per l’Impiego, il dirigente generale Garoffolo ha convocato i dirigenti delle sedi periferiche. 3 Luglio 2018

Sicilia, insediato all’Assessorato delle Politiche Sociali l’Osservatorio sui disabilità

Preceduto dal Comitato tecnico – scientifico, si è insediato ieri all’Assessorato Regionale delle Politiche Sociali l’Osservatorio sulla condizione delle persone con disabilità. “Nel decreto di costituzione – ha spiegato l’assessore Mariella Ippolito – abbiamo pensato ad una realtà aperta che metta insieme diversabili e professionalità, ponendo la persona al centro dell’integrazione sociosanitaria”. Anci, Ufficio Scolastico Regionale, Asp, Inps sono alcuni dei soggetti istituzionali coinvolti nell’Osservatorio che si prefigge il supporto tecnico – scientifico, il sostegno e la promozione alle politiche regionale inclusive in materia di disabilità. Verrà predisposto un programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l’integrazione delle persone con disabilità, in attuazione della legislazione regionale, nazionale e internazionale. L’assessore, coadiuvata dai dirigenti generali Salvatore Giglione e Maria Letizia Di Liberti, rispettivamente dei Dipartimenti della Famiglia e delle Attività Sanitarie e Osservatorio epidemiologico, ha ascoltato i rappresentanti delle diverse associazioni che compongono l’Osservatorio. Servizi, piani individualizzati, inclusione e cooperazione sono solo alcuni dei temi affrontati. Adesso si lavorerà ad un regolamento in cui saranno fissate le modalità di funzionamento secondo una logica di raccordo e non sovrapposizione con altri organismi e strutture istituzionali presenti sul territorio regionale. 6 Giugno 2018

Tutela del Lavoro in Sicilia, l’assessore Ippolito incontra il generale Nicodemo Macrì

“Ribadiamo la preziosa collaborazione con il Comando dei Carabinieri per la Tutela del Lavoro, specie in una giornata come l’anniversario della strage di Capaci in cui il valore della legalità rimane la bussola sociale su cui muoversi ogni giorno”. Lo ha detto l’assessore regionale del Lavoro Mariella Ippolito nel corso di un incontro istituzionale con il generale Nicodemo Macrì, ricevuto nel Dipartimento di via Praga. Lotta al sommerso, potenziamento dei controlli, formazione e sensibilizzazione a favore dell’economia siciliana sana sono solo alcune delle questioni affrontate da Ippolito e Macrì che hanno scoperto le loro comuni origini nissene. “Il diritto al lavoro – ha concluso l’assessore Ippolito – passa dal rispetto di regole certe che non possono disumanizzare il mercato economico nonostante la fase critica che sta attraversando specie in Sicilia”. All’incontro istituzionale ha preso parte anche il tenente colonnello dei Carabinieri per la Tutela del Lavoro Pierluigi Buonomo. 23 Maggio 2018

Lavoro in Sicilia, stage retribuiti in azienda: bando per 6.600 posti

Il bando verrà pubblicato domani, al massimo lunedì, e prevede la creazione di altri 6.600 stage retribuiti in azienda, come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola. Un’opportunità che la Regione finanzia con 25 milioni e che è destinata a giovani e meno giovani disoccupati che non abbiano beneficiato di altre misure messe in campo in questi ultimi giorni. Si tratta del sesto bando del pacchetto lavoro attuato dal governo Musumeci recuperando fondi rimasti nei cassetti in qualche caso anche da quattro anni. Dopo il contratto di ricollocazione, i cantieri di lavoro, i cantieri di servizio, i tirocini negli ordini professionali e il bonus alle aziende che assumono, ecco i tirocini extracurriculari. Si tratta appunto di stage da almeno sei mesi retribuiti con 500 euro al mese. È una misura che punta ad allargare il panorama di beneficiari degli stage. «Quelli avviati negli ordini professionali sono ovviamente destinati a giovani che abbiano una laurea – ha commentato ieri l’assessore Mariella Ippolito -. Ora pensiamo di estendere questa opportunità a tutti, giovani e meno giovani anche senza titoli di studio elevati. Per farlo punteremo su aziende e artigiani. Saranno loro a offrire lavoro formando i disoccupati». 10 Maggio 2018

Bonus assunzioni in Sicilia, Ippolito: “Vogliamo favorire lavoro stabile a disabili e disoccupati di lunga durata”

Un contributo alle imprese contro l’esclusione dal mercato del lavoro dei disabili e dei disoccupati di lunga durata. È quanto prevede l’avviso in pubblicazione nelle prossime ore al Dipartimento Regionale del Lavoro, il cui Assessorato è retto da Mariella Ippolito. Il cosiddetto bonus per l’assunzione prevede l’inserimento o il reinserimento occupazionale con contratti stabili a tempo indeterminato di quei siciliani fuoriusciti dal mondo del lavoro e dei portatori di handicap il cui status è disciplinato dalle “Norme per il diritto al lavoro dei disabili”. Le risorse finanziarie in dotazione per l’intervento previsto dall’avviso ammontano a quindici milioni di euro a valere sull’Asse I del POR Sicilia FSE 2014 – 2020. “Con questo avviso – ha commentato l’assessore Mariella Ippolito –, vogliamo favorire lavoro vero e stabile per quelle fragilità sociali che rischiano di rimanervi esclusi, nonostante abbiano gli stessi diritti di tutta la popolazione. Per i diversabili bisogna dare finalmente seguito ai dettami di una legge, la n.68 del 1999, che, nonostante i suoi quasi 20 anni, non ha trovato grande applicazione concreta nella società. Per i cosiddetti ‘over anta’ invece, auspichiamo di abbattere definitivamente il senso di smarrimento che avverte sulla propria pelle una fascia generazionale né troppo giovane per usufruire delle numerose agevolazioni pubbliche, né abbastanza adulta per affacciarsi alla meritata pensione. Ho ascoltato e sentito mie le ragioni di questi abili lavoratori specie nelle macromunicipalità siciliane, dopo la crisi fatale che ha investito grosse catene commerciali”. Il contributo del bonus per l’assunzione ha un valore finanziario massimo di 8.000 euro annui, riparametrato e applicato su base mensile, per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato. Il bonus è erogato per un periodo di 24 mesi a partire dalla data di assunzione nel limite massimo di 14.000 euro nei due anni, articolato in 6.000 euro per i  primi 12 mesi e 8.000 euro dal 13esimo mese al 24esimo mese. I contributi possono essere versati in un’unica quota, a saldo del bonus, dopo 24 mesi dall’avvio del contratto, previa presentazione delle buste paga e di copia dei versamenti mensili dello stipendio tramite bonifico bancario, bonifico domiciliato presso Poste Italiane o assegno circolare e degli F24 relativi ai versamenti dei contributi obbligatori erogati. In alternativa, il bonus può essere erogato in due quote: la prima, a titolo di anticipazione nella misura dell’80% del bonus concesso dopo l’avvenuta assunzione del lavoratore e la presentazione di una fideiussione bancaria o di una polizza assicurativa dello stesso importo; la seconda, a saldo del bonus concesso, è erogata dopo 24 mesi dall’avvio del contratto, subordinata alla presentazione delle buste paga e di copia dei versamenti mensili dello stipendio tramite bonifico bancario, bonifico domiciliato presso Poste Italiane o assegno circolare e degli F24 relativi ai versamenti dei contributi obbligatori erogati. 8 Maggio 2018

Lavoro in Sicilia, parte Garanzia Giovani 2: pioggia di finanziamenti per i tirocini

Il piatto forte è la riproposizione di Garanzia Giovani. La versione 2 del piano che coinvolse un paio d’anni fa circa 170 mila ragazzi in cerca di lavoro verrà riproposta a giorni all’interno di una nuova ondata di bandi per cercare di scuotere il mercato dell’occupazione. Per Garanzia Giovani 2 la Regione metterà sul piatto 200 milioni da spendere in un triennio: esattamente come nella prima versione saranno previsti tirocini retribuiti, corsi di formazione, impieghi nel servizio civile e apprendistato. L’assessore al Lavoro, Mariella Ippolito, come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola, ha già pronto il documento che stanzierà fondi e detterà tempi e procedure: andrà in giunta entro una decina di giorni per poi essere attuato da giugno. Nella scorsa versione di Garanzia Giovani la Regione investì circa 170 milioni, oggi il budget aumenta sfruttando i fondi Pon nazionali con l’obiettivo di aumentare soprattutto il numero di disoccupati che dopo tirocini e contratti da apprendista hanno trovato un posto duraturo. 8 Maggio 2018

Sicilia, ecco il piano del lavoro che apre le porte a 17mila persone

Il Centro per l’impiego di Palermo inizierà oggi a convocare i disoccupati che hanno fatto richiesta di accedere al contratto di ricollocazione e altrettanto faranno nei prossimi giorni le strutture analoghe nel resto della Sicilia. E sempre oggi in tutti i Comuni scatta il termine per presentare la domanda per ottenere un contratto trimestrale nei cosiddetti cantieri di lavoro e nei cantieri di servizio. Si sblocca ufficialmente così – come riporta il Giornale di Sicilia oggi in edicola – il maxi piano per il lavoro che mette sul piatto 85 milioni subito e altri 20 entro l’estate. Un piano che arriva al traguardo dopo ritardi che in alcuni casi hanno toccato i 4 anni e che permetterà di dare un impiego, anche se per lo più a termine, a circa 17 mila persone. Le misure di più immediata attuazione sono i cantieri di lavoro e quelli di servizio. Da oggi ogni disoccupato interessato a questi contratti trimestrali può presentare la domanda. Si tratta di appalti per piccole opere pubbliche e di arredo urbano che ogni Comune porta avanti grazie a un maxi-finanziamento da 70 milioni garantito dalla Regione ed erogato dall’assessorato al Lavoro guidato da Mariella Ippolito. Lo stanziamento, per la verità, risale al 2016 e fino a ora era rimasto nei cassetti. Ma il dipartimento Lavoro, diretto da Francesca Garoffolo, ha recuperato i ritardi. 7 Maggio 2018

Sicilia, Ippolito: “In Finanziaria le rette per le donne vittime di violenza”

Tra gli ultimi emendamenti passati ieri sera, che hanno preceduto l’approvazione definitiva all’Ars della prima Finanziaria del Governo Musumeci, c’è anche una delle misure sostenute con forza dall’assessore regionale Mariella Ippolito per supportare le donne vittime di violenza. “Sono sicura – ha commentato Ippolito – che questa Finanziaria non verrà ricordata solo per le polemiche, la sessione domenicale o il gran numero di emendamenti. Abbiamo centrato uno degli obiettivi che ho voluto perseguire, sin dal mio insediamento, assieme a tante, troppe siciliane che hanno subito violenza e cercano riscatto. Mi riferisco alle rette di ricovero per donne sole o con figli minori o diversabili, ospiti delle case di accoglienza. Una convenzione legherà l’Assessorato Regionale delle Politiche Sociali a Comuni e Province per donare speranza a chi ha avuto la sventura di incontrare l’uomo sbagliato per la propria strada”. 1 Maggio 2018

Disabilità in Sicilia, Ippolito: Fondo regionale incrementato da 122 a 152 milioni

“Oggi in Commissione Bilancio all’Ars è stato dato un segnale forte ai diversabili. La sensibilità istituzionale assume la concretezza di maggiori risorse incardinate in Finanziaria”. Lo ha detto l’assessore regionale alle Politiche Sociali, Famiglia e Lavoro Mariella Ippolito, esprimendo soddisfazione per il via libera dato a due emendamenti. “Il Fondo regionale – ha spiegato Ippolito – è stato incrementato da 122 a 152 milioni, ed è stato autorizzato l’uso delle economie del 2017. Inoltre si utilizzeranno le economie del Fondo Nazionale per la disabilità, relative al 2016, e saranno programmate le risorse del 2017″. Nuovi stanziamenti anche per l’abbattimento delle barriere architettoniche, su proposta del deputato Cateno De Luca. “L’emendamento approvato – ha concluso l’esponente della Giunta Musumeci – destina 5 milioni per gli edifici pubblici e 5 milioni per le costruzioni private”. 19 Aprile 2018

Violenza di genere in Sicilia, Ippolito: “Predisposti primi avvisi, opportunità di riscatto per le donne”

“Dopo i convegni, i giusti attestati di solidarietà, le campagne di sensibilizzazione, le donne che subiscono violenza rischiano di rimanere da sole con i loro lividi. Bisogna dare loro concrete opportunità di riscatto sociale e familiare e gli avvisi pubblici che abbiamo predisposto obbediscono a questa logica”. Lo ha detto l’assessore regionale delle Politiche Sociali, Famiglia e Lavoro Mariella Ippolito annunciando le prime misure contro la violenza di genere che prevedono un investimento complessivo di 3 milioni e mezzo di euro fino al 2019. Uno degli avvisi offre supporto alle donne prese in carico dai centri antiviolenza, dalle case di accoglienza ad indirizzo segreto, dalle case rifugio, a conclusione del periodo di accoglienza in emergenza, che non dispongono di un alloggio o per le quali l’abitazione, utilizzata prima del verificarsi dell’episodio di violenza, non garantisce più la loro sicurezza. I contributi potranno coprire canone di affitto, spese per arredi, spese condominiali e utenze. Ad avanzare l’istanza possono essere i Comuni, le associazioni o le cooperative sociali che gestiscono le strutture accreditate. I primi, attraverso i servizi sociali, che, presa in carico la donna vittima di violenza, ne attestino lo status di vittime di violenza di genere. Un altro avviso dello stesso Assessorato Regionale invece prevede il supporto attraverso azioni di sostegno psicologico, sanitario, educativo e legale alle vittime e ai loro familiari. Gli stessi soggetti proponenti potranno presentare istanza per richiedere contributi per spese non rientranti tra quelle coperte dal Servizio Sanitario Nazionale, per spese legali non rientranti nel patrocinio gratuito, per spese funerarie, e per il sostegno al percorso socio-educativo e scolastico per i minori a carico, orfani o portatori di handicap. Un’altra azione a favore delle donne vittime di violenza e della loro autonomia economica, occupabilità ed empowerment individuale, riguarda l’attivazione di borse lavoro, da gestire attraverso le strutture accreditate. Ogni borsa lavoro ha un importo massimo di € 10.000 e una durata di 12 mesi. La somma, per un massimo di € 4.000, comprenderà la copertura dei costi assicurativi e contributivi, del tutor e il costo della polizza fideiussoria. I centri antiviolenza,  le case di accoglienza ad indirizzo segreto e le strutture di ospitalità in emergenza, in questo caso, dovranno documentare la sottoscrizione di rapporti o collaborazioni tra esse e i servizi territoriali già presenti in ambito distrettuale, la sottoscrizione di specifici Protocolli/Intese, con soggetti pubblici o privati, finalizzati alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere, e eventuali precedenti percorsi di inserimento lavorativo indirizzati specificatamente alle donne vittime di violenza. Infine, le associazioni, le cooperative sociali o gli enti locali che gestiscono i centri antiviolenza e le strutture di ospitalità autorizzate potranno richiedere contributi per canone di affitto, utenze, costi del personale, vitto, manutenzione ordinaria per lavori edili, impianti, beni strumentali ed attrezzature, acquisto arredi e attrezzature, minute spese, costi per il fabbisogno personale delle donne vittime di violenza e i loro figli minori o portatori di handicap, spese di carburante riconducibili all’espletamento delle attività delle operatrici. Le istanze per i diversi avvisi vanno presentate entro il prossimo 31 ottobre. 13 Aprile 2018