Allarme randagismo ed esche avvelenate a Cattolica Eraclea, segnalazioni e proteste

Randagismo e “allarme” bocconi avvelenati a Cattolica Eraclea. Una foto con diversi cani randagi in piazza Roma viene segnalata dal consigliere comunale di opposizione Paolo Cammalleri: “La piazza in balia dei cani randagi, continua il bluff dell’amministrazione comunale”. Pezzi di pane con veleno e fil di ferro sono stati ritrovati nell’area del parco giochi distrutto e abbandonato nel quartiere Fontanelle. A segnalarlo, sui social network, Cristina Mirela, una ragazza che solitamente per la passeggiata giornaliera porta il suo cane in quella zona. Il caso viene segnalato anche da Melina Mulè che nei giorni scorsi, sulla questione, ha scritto una nuova lettera al sindaco Santino Borsellino.

Ecco il testo della lettera inviata al sindaco: “Con l’approssimarsi della bella stagione si ripresenta l’annoso e mai risolto problema del randagismo. Alcuni mesi orsono, lei promise di adottare adeguate misure per contrastare tale fenomeno. A tuttora nulla è stato fatto. Le rammento, signor sindaco, è di sua esclusiva e inderogabile competenza, e che la responsabilità di ogni forma di violenza verso gli animali, attacchi alle persone e inosservanza delle leggi vigenti, ricade su di lei. D’altronde risulterebbe poco credibile da parte sua, nell’eventualità che questo accada, addurre un’inaccettabile ‘non eravamo a conoscenza dei fatti’. Troppe volte in passato, sconosciuti e spregevoli cittadini, hanno pensato di risolvere la questione spargendo veleno, seminando morte tra i randagi e gli animali di compagnia e mettendo a rischio la salute dei bambini che giocano per le strade.

A riguardo delle spese che si dovrebbero sostenere per gli animali abbandonati, sento ripetere spesso da molti che il denaro dovrebbe essere investito per i poveri, le stesse persone che ipocritamente non ‘conoscono’ poveri e bisognosi quando si accingono ad acquistare una borsa o un vestito griffati. Tra pochi giorni Cattolica Eraclea sarà una vetrina per tutti i turisti che si accingeranno a visitarla, e che vivendo in altri luoghi (mi venga consentito di dirlo) molto più evoluti del nostro, hanno acquisito maggiore sensibilità alla cura e al benessere di queste povere creature. Facciamo in modo che di noi vedano il lato più umano! Signor sindaco, ci sono leggi chiare al riguardo (microchip, anagrafe canina, canili, ecc.), leggi che lei conosce o sarebbe tenuto a conoscere. Non le chiedo la luna, ma di applicare quel tanto che permetterà a noi tutti di completare un ulteriore passo verso quella civiltà con la C maiuscola che ci renderà persone migliori”.

Una interrogazione consiliare sul randagismo è stata presentata nei mesi scorsi dal consigliere di opposizione Giuseppe Giuffrida dopo un avviso pubblico del sindaco. Ecco la risposta del primo cittadino.