Cattolica Eraclea, intervista all’ex sindaco Nino Cammalleri tratta dal libro del prof Lorenzo Gurreri

Intervista all’ex sindaco di Cattolica Eraclea, Avv. Antonino Cammalleri, tratta dal nuovo libro del Prof. Lorenzo Gurreri “Dalla fine della seconda guerra mondiale ai nostri giorni”.

Alle elezioni del 1997 prevalse la lista dell’Avv. Antonino Cammalleri e i partiti del centro destra ritornarono al governo del paese. La lista di centro sinistra era guidata dall’ing. Calogero Vaccaro, che ottenne un buon risultato, ma non riuscì a recuperare gli elettori delusi dalla precedente amministrazione. Durante l’amministrazione Cammalleri furono costruite una villetta in via Oreto, con annesso campo di bocce per gli anziani, la piscina comunale e la piazzetta dedicata a Padre Pio nel quartiere nuovo del paese. Anche quest’amministrazione fu tormentata dalle liti interne ai partiti della maggioranza e tra gli uomini dello stesso partito.

Cattolica Eraclea, maggio 2013.
Domanda:- In quale periodo ha svolto attività politica?
Risposta:-L’inizio della mia attività politica risale al 1978: infatti al compimento dei miei 16 anni, mio padre, che per decenni ne aveva fatto parte, si dimise dal Direttivo della Democrazia Cristiana e gli subentrai, intanto come “cooptato” (perché minorenne…); poi al raggiungimento della maggiore età divenni membro effettivo.
Chiaramente all’inizio di questa mia esperienza ero soprattutto interessato a capire (per quanto possibile…) i meccanismi interni del partito: le correnti, i tesseramenti, le mozioni di sfiducia. Cominciai poi a partecipare al dibattito
interno contribuendo alla formazione delle liste per il Consiglio Comunale, collaborando con l’allora Segretario Prof. Ippolito per mantenere l’unità del Partito.
La mia attività politica, anche se con minore intensità e partecipazione diretta, continua tuttora sempre finalizzata a dare il mio modesto contributo alla risoluzione dei problemi che attanagliano la nostra piccola realtà.
Domanda:- I rapporti tra i consiglieri del suo partito erano conflittuali?
Risposta:- I partiti nel periodo che va sino al 1992/01993 avevano nella nostra società un ruolo molto importante direi determinante , a tutti i livelli; ecco quindi le battaglie per fare parte del Direttivo del Partito, perché questo comportava decidere le sorti del paese. Chiaramente vi erano dei momenti di tensione e di nervosismo per la forte personalità di coloro che ne facevano parte, i quali con argomentazioni vigorose ed energiche, cercavano di portare la maggioranza verso le proprie posizioni.
Domanda:- Ricorda un episodio in particolare?
Risposta:- Non ricordo episodi particolarmente degni di nota: certo soprattutto quando si doveva formare la lista, o si dovevano indicare i consiglieri comunali che dovevano rivestire la carica di Assessore e soprattutto di Sindaco le riunioni diventavano infuocate e particolarmente accese, senza però mai trascendere; al limite poteva accadere che qualcuno abbandonava la riunione che magari veniva sospesa per riprendere quando gli animi si erano calmati.
Domanda:- I rapporti con gli avversari politici erano conflittuali come oggi o si mantenevano su un piano di rispetto reciproco?
Risposta:- I rapporti con gli avversari politici sicuramente erano diversi rispetto a quelli di ora; comunque io credo che uno dei motivi principali del clima di “continua” campagna elettorale è dovuto al nuovo sistema elettorale che prevede l’elezione diretta del Sindaco: dal momento della candidatura di due persone (l’ultima volta tre…) queste sono bersagliate e soprattutto il Sindaco eletto è visto da un lato come il salvatore della patria, dall’altro come il male assoluto: le posso garantire che ottimi rapporti personali di lunga durata si sono interrotti non appena sono state rese note le candidature : questo nel passato non esisteva perché ognuno militava nel proprio partito e passate le elezioni tutto tornava come prima.
Domanda:- Qual è il Sindaco che ha apprezzato di più per correttezza ed operosità?
Risposta:- Dal 1978 ad oggi si sono alternati, compreso il sottoscritto, 15 Sindaci: non ricordo un Sindaco che si sia fatto apprezzare in maniera particolare per correttezza e operosità nel senso che tutti, me compreso, sono certo e sicuro hanno fatto il massimo per mantenersi dentro la linea della correttezza amministrativa e della operosità tendente alla risoluzione dei problemi del Comune amministrato.
Domanda:- Quali sono le opere realizzate durante il periodo in cui ha amministrato il paese?
Risposta:- Le opere realizzate durante il mio mandato, che ricordo con maggiore piacere sono due: la prima è la costruzione di 36 alloggi popolari che hanno consentito a famiglie non abbienti la possibilità di avere una casa propria; l’altro è il parco “Padre Pio” soprattutto perché con pochissimi fondi si è risanata un’area che era diventata ricettacolo di animali e deposito di materiale di risulta, facendola diventare un’area verde per piccoli e grandi all’interno del centro abitato.
Domanda:- Se potesse ritornare indietro nel tempo, c’è qualcosa che eviterebbe di fare o che vorrebbe realizzare?
Risposta:- Un’opera che ( almeno con queste caratteristiche tecniche…) avrei evitato di far nascere è il Centro per le Imprese: un’opera mastodontica che forse con dimensioni più piccole poteva essere un gioiello in quel contesto urbanistico.
Domanda:- Cosa occorre oggi per fermare il declino e risollevare le sorti del nostro paese?
Risposta:- Io credo che potere risollevare le sorti del paese (inteso naturalmente come la nostra piccola comunità di Cattolica Eraclea) non sia facile: è necessario che tutti i cittadini capiscano lo stato delle cose e che ormai i bilanci dei comuni sono sempre più asfittici e si possono rimpinguare solo con i loro sacrifici, Un consiglio agli amministratori, di conseguenza, che utilizzino al meglio le poche risorse ormai rimaste.
Domanda:- Qual è l’opera che vorrebbe vedere realizzata nel prossimo futuro?
Risposta:- Collegandomi con quanto sopra, ormai vedere opere realizzate nel prossimo futuro non credo sia facile: certo potere assistere alla santa Messa nella nostra Chiesa madre completa e riportata agli antichi splendori.