Intervista all’ex sindaco Giuseppe Giuffrida tratta dal nuovo libro del prof Lorenzo Gurreri

Intervista all’ex sindaco Giuseppe Giuffrida tratta dal libro “Dalla fine della seconda guerra mondiale ai nostri giorni”
Il 28 novembre del 1979 fu eletto sindaco, al posto del compagno di partito dimessosi per motivi di lavoro, il dr. Giuseppe Giuffrida, il più giovane Sindaco che Cattolica abbia mai avuto. Il 1980 fu per il nostro paese ricco di finanziamenti regionali; in agosto furono finanziati i lavori di costruzione della rete idrica della frazione Heraclea Minoa, di alcune strade comunali e di completamento della scuola elementare Villa Spoto.

 

Domanda:- L’inizio della sua attività politica a quando risale? Che cosa ricorda del periodo in cui è stato Sindaco?
Risposta:- L’inizio della mia attività amministrativa risale al 1970, per la prima volta sono stato eletto consigliere comunale nel 1973. Il ricordo è quello di una battaglia appassionante e coinvolgente, perché siamo riusciti, sei giovani, a essere eletti nella lista del Partito comunista italiano. Battaglie memorabili quelle portate avanti in quegli anni. Con il compagno Nino Renda e altri compagni siamo riusciti, dopo quattro anni di opposizione, ad andare al governo del paese con parte della Democrazia Cristiana e precisamente con la corrente di sinistra.
Domanda: – Come è nata la sua amministrazione?
Risposta:- Sono stato eletto sindaco di Cattolica Eraclea il 30 novembre del 1979 e la mia elezione non è stata in contrasto con il mio partito. Si è dimesso il sindaco compagno Nino Renda per ragioni personali e tutto il partito ha designato me, che nel frattempo ero stato il primo dei non eletti del Pci in consiglio provinciale, come Sindaco di un’amministrazione di sinistra composta dal Psi e dal Psdi. Mi sono dimesso il 30 gennaio del 1981 come previsto dall’accordo stabilito con gli alleati.
Domanda: I rapporti tra i consiglieri del suo partito erano conflittuali? Quali ostacoli ha dovuto superare?
Risposta:- I rapporti con i consiglieri, durante la mia sindacatura, non sono stati conflittuali ma dialettici e abbastanza sereni. Tant’è vero che abbiamo realizzato molte cose in quegli anni.
Domanda: I rapporti con gli avversari politici erano conflittuali come oggi o si mantenevano su un piano di rispetto reciproco?
Risposta:- I rapporti con gli avversari politici dal 1973 al 1993 non sono stati mai conflittuali, tanta dialettica in consiglio comunale, ma i rapporti si mantenevano sempre e comunque su un piano di rispetto reciproco. Non è come oggi che non c’è rispetto per l’opposizione, non c’è rispetto per i colleghi consiglieri comunali. Era una stagione importante, a governare il paese e a essere presenti in consiglio comunale c’erano le rappresentanze del Pci, della Dc e del Psi, grandi partiti di massa che erano conflittuali ma si confrontavano tra di loro per affrontare i problemi.
Domanda:- Quali sono le opere realizzate durante il periodo in cui ha amministrato il paese?
Risposta:- Durante la mia sindacatura sono state realizzate molte opere, una pioggia di finanziamenti per Cattolica Eraclea, abbiamo dato lavoro a centinaia di persone. Tra le opere ricordo: l’ampliamento del cimitero, la costruzione della rete idrica a Eraclea Minoa, la costruzione del centro sociale di via Collegio, il completamento della scuola di via Oreto, la realizzazione delle principali strade comunali. Il mio impegno al servizio del paese è proseguito con passione, determinazione e orgoglio, poi negli anni e in vari ruoli: da assessore e da consigliere comunale. Ringrazio gli amici e i compagni che in questi anni hanno continuato a darmi la loro fiducia.
Domanda:- Attualmente qual è la sua posizione politica?
Risposta:-Adesso sono consigliere di minoranza. Ho tentato nei primi mesi di fare un’opposizione costruttiva, ma ora ho capito che bisogna passare all’opposizione dura. Perché non c’è, a mio avviso, l’interlocutore capace di ascoltare i consigli e le proposte dell’opposizione. Il consiglio comunale è governato da una maggioranza arrogante e prepotente che di fatto non vuole discutere con la minoranza. Molti dei provvedimenti che hanno portato all’esame del consiglio comunale li ritengo inutili per il paese.
Domanda:- Cosa occorre oggi per fermare il declino e risollevare le sorti del nostro paese?
Risposta:- Sono tanti i provvedimenti da poter portare in consiglio comunale per il bene del nostro paese. Proposte per il rilancio dell’ammodernamento dell’agricoltura e il rilancio del turismo. Progetti per una migliore gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Al momento l’amministrazione non si è dimostrata capace di costruire e di dialogare con l’opposizione. Sono tante le questioni aperte, a partire dal caso Eraclea Minoa. L’amministrazione si è dimostrata inefficiente, non aver presentato l’istanza per accedere al finanziamento per il progetto contro l’erosione costiera, redatto dopo un percorso lungo due anni e condiviso da maggioranza e opposizione, è una cosa grave anche se è passata inosservata. Come minoranza vorremmo contribuire al miglioramento del paese con proposte che possano essere migliorate e condivise, ma l’amministrazione Borsellino sembra sin dal suo insediamento più intenzionata a fare provvedimenti per i suoi amici, per coloro i quali l’hanno votata.
Domanda:- Se potesse ritornare indietro nel tempo, c’è qualcosa che eviterebbe di fare o che vorrebbe realizzare?
Risposta:- Eviterei di spendermi per quei compagni di partito che si sono rivelati ingrati quando ho proposto la mia candidatura a sindaco alle elezioni comunali del 2017, perché non hanno voluto fare le primarie, sottraendosi al confronto, in quanto avevano già deciso tutto i fratelli Termine.

Cattolica Eraclea, 9.12.1917