“Dalla fine della seconda guerra mondiale ai nostri giorni”, ecco il nuovo libro di Lorenzo Gurreri

“Dalla fine della seconda guerra mondiale ai nostri giorni – Storia di Cattolica Eraclea con interviste ai protagonisti”. E’ questo il titolo del nuovo libro del professor Lorenzo Gurreri che ha già all’attivo numerose pubblicazioni sulla storia del paese.

Ecco la prefazione del libro. “Ho sempre promesso a me stesso, dopo la stesura di una mia opera, che non mi sarei più interessato alle vicende del mio paese natio. In questi giorni, inavvertitamente, mi sono ritrovato a riflettere su alcuni aspetti del nostro piccolo comune che avevo trascurato e mi è ritornata la voglia matta di indagare a fondo sulla storia e sulla cronaca che hanno caratterizzato la vita sociale, culturale ed economica di Cattolica Eraclea dal dopoguerra a oggi. Per cercare di essere quanto più obiettivo possibile, ho dato ampio spazio ai protagonisti, che gentilmente mi hanno rilasciato delle interviste, in cui hanno espresso il loro punto di vista sul progresso e, per certi aspetti, sull’involuzione del nostro paese. Mi sono, inoltre, servito di alcuni articoli di giornali, pubblicati negli anni passati nel momento in cui accadevano i fatti, che rispecchiavano i sentimenti dell’opinione pubblica. Credo che chi si è trovato alla guida del paese, abbia curato, oltre agli interessi personali, alcuni aspetti del progresso della nostra cittadina. Sinceramente, ognuno di loro, avrebbe voluto realizzare per Cattolica qualcosa di significativo, di cui essere orgoglioso. I vari amministratori, che si sono succeduti in questi ultimi settant’anni, si sono impegnati a migliorare le sorti del nostro paese; non sempre ci sono riusciti, ma non per cattiva volontà, ma per la precarietà del loro ruolo o per le congiunture nazionali e regionali che non hanno permesso la realizzazione dei loro progetti. Per conoscere meglio i vari aspetti del nostro progresso (in alcuni casi regresso) mi è sembrato opportuno intervistare alcuni protagonisti della nostra epoca e riportare integralmente, senza nulla omettere, i loro racconti e le loro idee. Ringrazio tutti coloro che hanno aderito alla mia richiesta e spero di aver fatto cosa gradita alla nostra comunità”.