Randagismo a Cattolica Eraclea, interrogazione dell’opposizione al sindaco

Interrogazione a risposta scritta del capogruppo di opposizione,“Cattolica Eraclea nel Cuore”, Giuseppe Giuffrida, al sindaco Santino Borsellino in materia di randagismo.

PREMESSO:

  • che sono diverse le segnalazioni di cittadini sull’eccessiva presenza di cani randagi nel nostro territorio;
  • che il Sindaco di Cattolica Eraclea ha disposto un generico avviso pubblico sui “principali comportamenti per la lotta al randagismo e alla corretta tenuta dei cani” senza fare nessun cenno al quadro normativo di riferimento;
  • che nel suddetto avviso non si fa cenno ad una possibile azione amministrativa finalizzata ad affrontare il fenomeno del randagismo;
  • che a parte il suddetto avviso, dal quale emerge comunque la preoccupazione per il fenomeno del randagismo, non è stata disposta nessuna ordinanza sindacale e nessun provvedimento finalizzato all’adempimento degli obblighi in capo ai Comuni disciplinati dalla legge quadro in materia di animali di affezione  e  prevenzione  del  randagismo;
  • che per gli effetti della Legge 14/8/1991, n. 281, relativa alla legge quadro in materia di animali di affezione  e  prevenzione  del  randagismo, i Comuni sono tenuti a provvedere al risanamento  dei canili comunali se esistenti ed alla costruzione di rifugi per cani;
  • che ai sensi dell’art. 14 della L. R. n. 15 del 3/7/2000 i comuni singoli o associati, direttamente o in convenzione con enti, privati o associazioni protezionistiche o animalistiche iscritte all’Albo regionale provvedano alla cattura dei cani vaganti con sistema indolore e senza ricorrere all’uso di tagliole, di bocconi avvelenati o di pungoli;
  • che  quanto  sopra  detto rientra fra le competenze del Sindaco nella qualità di autorità sanitaria locale nonché di Ufficiale di Governo.

CONSIDERATO CHE:

nel suddetto avviso pubblico il Sindaco sembra più preoccupato della “corretta tenuta dei cani” da parte dei proprietari piuttosto che dell’ottemperanza ai doveri di legge da parte del Comune.

SI CHIEDE DI SAPERE:

  • quali misure l’amministrazione comunale intende attuare contro il randagismo;
  • se ritiene affrontare la questione semplicemente richiamando alla responsabilità dei cittadini con l’avviso pubblico;
  • quali provvedimenti intende predisporre l’amministrazione comunale per l’ottemperanza degli obblighi in capo ai Comuni previsti legge quadro in materia di animali di affezione  e  prevenzione  del  randagismo;
  • se l’amministrazione comunale intenda procedere alla cattura, al ricovero e alla sterilizzazione dei cani randagi già presenti sul territorio;
  • se sono stati già attuati o se l’amministrazione comunale intenda attuare i piani di controllo delle nascite di cani e di gatti;
  • se, in assenza di un canile, si sta pensando alla costruzione di rifugi per cani o se stipulare convenzioni con associazioni animali specializzate o con soggetti privati;
  • se, congiuntamente all’Asp di Agrigento, intenda attivare percorsi formativi per i proprietari di cani con conseguente rilascio di specifica attestazione denominata“patentino”, anche in collaborazione con gli ordini professionali dei medici veterinari, le facoltà di medicina veterinaria, le associazioni veterinarie, quelle di protezione degli animali e gli educatori cinofili;
  • se intenda procedere, all’identificazione e alla registrazione in anagrafe canina, tramite il Servizio Veterinario pubblico, dei cani rinvenuti sul territorio e di quelli ospitati nei rifugi e nelle strutture di ricovero convenzionate;
  • se intenda dotare la Polizia locale di almeno un dispositivo di lettura di microchip iso-compatibile.