“Giorno 5 maggio 2018, alle ore 18, sarà inaugurato il Museo delle Civiltà Scomparse nei locali del centro sociale di via Collegio. Tutti i lettori sono invitati a partecipare”. Lo ha annunciato su Facebook, il professore Lorenzo Gurreri, autore di diversi libri sulla storia di Cattolica Eraclea, tra i promotori dell’iniziativa sostenuta dall’amministrazione comunale. Vecchi attrezzi usati per i lavori agricoli e artigianali e oggetti utilizzati per le attività domestiche di un tempo. Sono più di 500 i pezzi storici donati dai cittadini nell’ambito della raccolta per la realizzazione del “Museo delle civiltà scomparse”. Si sta lavorando anche per mettere in mostra per la prima volta anche alcuni reperti archeologici rivenuti ad Eraclea Minoa e mai esposti.

“L’istituzione di un museo civico – si legge nella delibera – contribuisce a realizzare concretamente lo scopo di concorrere allo sviluppo economico e sociale della comunità privilegiando il rispetto delle tradizioni, dei costumi e della cultura che caratterizzano il territorio. Un progetto che si inserisce nell’ambito delle iniziative volte a valorizzare il patrimonio storico e culturale nonché l’identità del territorio di Cattolica Eraclea e promuovere una migliore fruizione dei beni culturali al fine di rilanciare e sviluppare l’economia del paese. In particolare il Museo delle civiltà scomparse avrà ad oggetto la storia, la cultura, le tradizioni, gli usi e i costumi di questo territorio dalle origini fino ai giorni nostri. Il materiale acquisito potrà essere frutto di donazioni, acquisti, depositi e cessioni in comodato d’uso da parte di soggetti pubblici e privati. Saranno promosse iniziative didattiche ed educative per favorire la diffusione della conoscenza oltre che la fruizione pubblica dei beni”. La responsabilità del “Museo delle civiltà scomparse” è affidata al presidente e al vice presidente della biblioteca comunale. Ad occuparsi materialmente in questi mesi della raccolta di oggetti sono stati Baldo Gurreri, Franco Mangiapane, Lorenzo Gurreri, Alessandro Miliziano, Alessandro Cammalleri e Domenico Miliziano.