Il calvario di Cattolica Eraclea tra i beni d’interesse storico e monumentale della Sicilia

Il calvario di Cattolica Eraclea, con il suo suggestivo percorso della Via Crucis, tra i “beni di interesse storico e monumentale” della Sicilia, come ha deciso nel dicembre del 2014 con un apposito decreto la Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Agrigento. Il monte San Calogero in cui si trova il maestoso Calvario offre uno scenario molto simile allo storico Golgota fuori le mura di Gerusalemme su cui, secondo i vangeli, Gesù fu crocifisso. Il luogo è affollato ogni anno di fedeli e turisti durante i giorni della suggestiva processione e crocifissione del Venerdì Santo che qui è molto sentita e a fine agosto in occasione dei festeggiamenti in onore al Santo Nero tra i più venerati nell’Agrigentino. Contornato da pini e abeti, il Calvario è arricchito dalle quattordici cappellette della Via Crucis costruite in pietra bianca e dalla chiesetta di San Calogero costruita nel 1696 da un muratore di Santo Stefano di Quisquina con il consenso dai Gesuiti.