“Il mare oggi fa veramente paura, siamo in ansia”. Lo ha scritto su Facebook il titolare del Lido Bellevue di Eraclea Minoa, Giovanni Augello, condividendo un nuovo video di oggi che mostra la furia del mare e l’avanzamento della linea di costa. Entro una decina di giorni dovrebbe arrivare la risposta da parte dell’assessore regionale al Territorio e Ambiente Toto Cordaro sulla possibilità di realizzare un intervento da 150.000 euro per il posizionamento di barriere paramassi provvisorie in attesa di un progetto di salvaguardia definitiva. Così si cerca di correre ai ripari anche alla luce della mancata presentazione da parte del comune di Cattolica Eraclea dell’istanza di finanziamento del progetto da 4.800.000 euro nell’ambito del bando Po Fesr (misura 5.1.1a). “Non abbiamo presentato istanza, me ne assumo la responsabilità”, ha detto il sindaco Santino Borsellino durante l’audizione in commissione Territorio e Ambiente all’Ars.

Intanto, sulle barriere provvisorie, è scontro tra ambientalisti. Da una parte Legambiente e dall’altra Mareamico. “Valutazioni di carattere tecnico-scientifico sconsigliano decisamente il ricorso a sistemi rigidi, come le barriere frangiflutti, o la trasformazione, anche solo temporanea, dell’arenile in una lunga scogliera mediante la collocazione di massi”, dichiara in una nota Claudia Casa, direttore di Legambiente Sicilia.  “L’erosione della spiaggia di Eraclea Minoa – aggiunge – è un problema che deve essere affrontato in maniera tale che, per arginare il danno di oggi, non si creino le condizioni per aggravarlo nel tempo, compromettendo irrimediabilmente uno dei litorali più suggestivi dell’intera Sicilia. In ragione di ciò ed alla luce di quanto emerso nella recente riunione della commissione Territorio e Ambiente dell’Ars, presieduta dall’onorevole Giusy Savarino, chiediamo alla stessa, e all’assessore al ramo, Salvatore Cordaro, di volere prendere in esame la nota di carattere tecnico- estesa dal geologo Marco Interlandi di Legambiente Sicilia, conoscitore del tratto di litorale interessato dal fenomeno erosivo e che, in passato, ha pure collaborato a progetti di ripascimento”. Replica Claudio Lombardo, responsabile di Mareamico Agrigento: “Legambiente, dopo lunghi silenzi e disinteresse, interviene contro le conclusioni della IV commissione dell’Ars che ha deciso di affrontare il problema dell’erosione ad Eraclea Minoa. Secondo Legambiente la soluzione è quella di attendere che il mare restituisca naturalmente le sabbie. Questo significa assistere inermi alla definitiva scomparsa della spiaggia e del boschetto di Eraclea Minoa. Nel 2005 erano sparite le spiagge di Lido Rossello e della Scala dei Turchi, dopo un piccolo e puntuale intervento, tre piccole barriere sotto il pelo dell’acqua, la spiaggia si è riformata più bella di prima”.