Legambiente contro barriere provvisorie ad Eraclea Minoa, imprenditore: “Non mettete il bastone tra le ruote”

“Si sono svegliati anche questi, ora che avevamo una piccola speranza, arrivano loro a mettere i bastoni tra le ruote. Ma state zitti dove siete stati in questi mesi? In letargo… allora tornateci”. Così il titolare del Lido Bellevue di Eraclea Minoa replica a Legambiente Sicilia che in una nota ha mostrato la propria contrarierà al posizionamento di barriere frangiflutti provvisorie che potrebbero creare altri problemi piuttosto che contrastare l’erosione costiera. “Rieccoli i talebani di Legambiente. Pura ignoranza o semplice terrorismo? Non sentivamo la loro assenza”, ha detto Nino Miceli, del comitato “Salviamo Eraclea Minoa”, che nei giorni scorsi ha chiesto insieme alle associazioni e agli operatori turistici del luogo l’audizione in commissione Territorio e Ambiente all’Ars in cui è stato discusso il caso Eraclea Minoa.

Sulla vicenda si è aperto uno “scontro” tra ambientalisti: da una parte Legambiente e dall’altra Mareamico. “Valutazioni di carattere tecnico-scientifico sconsigliano decisamente il ricorso a sistemi rigidi, come le barriere frangiflutti, o la trasformazione, anche solo temporanea, dell’arenile in una lunga scogliera mediante la collocazione di massi”, dichiara in una nota Claudia Casa, direttore di Legambiente Sicilia.  “L’erosione della spiaggia di Eraclea Minoa – aggiunge – è un problema che deve essere affrontato in maniera tale che, per arginare il danno di oggi, non si creino le condizioni per aggravarlo nel tempo, compromettendo irrimediabilmente uno dei litorali più suggestivi dell’intera Sicilia. In ragione di ciò ed alla luce di quanto emerso nella recente riunione della commissione Territorio e Ambiente dell’Ars, presieduta dall’onorevole Giusy Savarino, chiediamo alla stessa, e all’assessore al ramo, Salvatore Cordaro, di volere prendere in esame la nota di carattere tecnico- estesa dal geologo Marco Interlandi di Legambiente Sicilia, conoscitore del tratto di litorale interessato dal fenomeno erosivo e che, in passato, ha pure collaborato a progetti di ripascimento”. Replica Claudio Lombardo, responsabile di Mareamico Agrigento: “Legambiente, dopo lunghi silenzi e disinteresse, interviene contro le conclusioni della IV commissione dell’Ars che ha deciso di affrontare il problema dell’erosione ad Eraclea Minoa. Secondo Legambiente la soluzione è quella di attendere che il mare restituisca naturalmente le sabbie. Questo significa assistere inermi alla definitiva scomparsa della spiaggia e del boschetto di Eraclea Minoa. Nel 2005 erano sparite le spiagge di Lido Rossello e della Scala dei Turchi, dopo un piccolo e puntuale intervento, tre piccole barriere sotto il pelo dell’acqua, la spiaggia si è riformata più bella di prima”.