“Chiesa Madre di Cattolica Eraclea, da orgoglio comunità a simbolo decadenza paese”, appello su Fb

“Non riesco a capire come mai la triste vicenda della Chiesa Madre di Cattolica Eraclea non susciti nella popolazione cattolicese una piccola porzione di quella nobile indignazione e attivismo che si sta mobilitando in questo periodo per salvare dall’erosione la nostra spiaggia di Eraclea Minoa. Non credo per la minore importanza che la chiesa Madre riveste per la nostra comunità. Forse perché il popolo si è abituato all’idea di averla definitivamente perduta. O semplicemente perché forse il mare e la stagione estiva è più importante della religione. Spero che un giorno i miei figli possano ammirare la bellezza della nostra splendida Chiesa Madre un tempo orgoglio della nostra comunità oggi purtroppo simbolo di decadenza del nostro paese“. Lo ha scritto su Facebook l’ingegnere cattolicese Nino Gambino aprendo una riflessione sullo stato di abbandono della chiesa Madre, abbonata a se stessa dopo il crollo della cupola avvenuto nel 2003. Sono stati fatti diversi interventi per la messa in sicurezza e la rimozione dei pericoli ma ancora non si è trovata una soluzione definitiva. Diversi i commenti sul post, tra i quali quello dell’arciprete don Nino Giarraputo: “Grazie, Spero che le sue parole arrivino dove devono arrivare. Grazie dottore Gambino”, ha scritto l’arciprete. Così il professor Lorenzo Gurreri: “Ha ragione l’ingegnere Gambino, dobbiamo muoverci tutti per salvare la chiesa Madre”.

Chiesa Madre, un video del 2007 pubblicato sul canale YouTube di comunicalo.it