Dopo la petizione online lanciata su change.org da Giuseppe Salvo sottoscritta già da oltre 2.600 utenti, una manifestazione pubblica potrebbe essere promossa in questi giorni per sollecitare interventi urgenti a tutela della spiaggia di Eraclea Minoa divorata dall’erosione costiera. A lanciare l’iniziativa su Facebook è oggi Norina Daino: “Chiedo cortesemente a chi si sente pronto senza convenevoli e senza recite ad indire una manifestazione per poter capire e lottare sul problema eclatante e tragico di Eraclea Minoa. iosonopronta# Armiamoci di coraggio e facciamoci sentire. È più importante di ogni altra problematica del paese. Lì c’è gente che rischia, lavoro, denaro, dignità e lealtà”.

Diversi concittadini hanno già confermato la loro partecipazione. “Noi siamo pronti, tutti insieme, uniamo le nostre forze, ormai non se ne può più, riguarda non solo noi che lavoriamo ma la spiaggia è di tutti”, scrive sul social network Giovanni Augello del Lido Bellevue. “Lodevole iniziativa – commenta Antonio Piazza – ma questo scempio è la conseguenza del lassismo e menefreghismo che regna nel nostro paese. La verità è una sola: non interessa al 90% dei nostri concittadini il mare di Eraclea Minoa perché è sempre stato visto come il mare di pochi e purtroppo i fatti non le chiacchiere stanno a dimostrarlo ed il silenzio è assordante. Comunque io ci sono”.

Il comune di Cattolica Eraclea aveva preparato un progetto da oltre tre milioni e mezzo di euro per il ripascimento della spiaggia realizzato dall’ingegnere Antonio Viviano, ma, lo scorso ottobre, “non lo ha presentato nei termini previsti dall’apposito bando Po Fesr che destinava parte delle risorse agli interventi di contrasto all’erosione delle coste”, come ha spiegato l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Toto Cordaro. Adesso, per Eraclea Minoa, a quanto pare, si resta in attesa del nuovo avviso per i finanziamenti del Po Fesr 2014/2020.