L’associazione agrigentina Mareamico, rappresentata da Claudio Lombardo, torna a denunciare “la lenta agonia della spiaggia e del boschetto di Eraclea Minoa”. “Le mareggiate invernali, l’erosione e la scomparsa delle dune costiere – si legge in una nota – hanno fatto perdere negli ultimi anni circa 120 metri di spiaggia e più di 40 metri di boschetto. Decine di alberi ogni giorno vengono giù come birilli e spariscono per sempre. La gran parte della sabbia sparita dalla costa di Eraclea è andata a finire dentro il porto di Siculiana, che conseguentemente si è trasformato in un grande posteggio”. “Ultimamente di questa triste vicenda se ne è occupata pure la trasmissione ‘striscia la notizia’. Da tempo Mareamico sollecita un intervento da parte della Regione Sicilia ed ancora attende che il sindaco di Cattolica si faccia carico di richiedere lo stato di calamità naturale; ma nulla di tutto questo è stato fatto. Mentre la politica riflette sul da farsi la natura distrugge tutto. Non c’è più tempo da perdere. Mareamico non si ferma. Continueremo a documentare questo disastro”.

Nel frattempo, prosegue la petizione online per chiedere interventi urgenti ad Eraclea Minoa al presidente della Regione Nello Musumeci. La raccolta firme, lanciata da Giuseppe Salvo su change.org, è stata già sottoscritta da più 2.600 utenti. In tanti sperano nel finanziamento del progetto anti erosione. Il comune di Cattolica Eraclea aveva preparato un progetto da oltre tre milioni e mezzo di euro per il ripascimento della spiaggia realizzato dall’ingegnere Antonio Viviano, ma, lo scorso ottobre, “non lo ha presentato nei termini previsti dall’apposito bando Po Fesr che destinava parte delle risorse agli interventi di contrasto all’erosione delle coste”, come ha spiegato l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Toto Cordaro. Sono stati ammessi a finanziamenti per complessivi sei milioni di euro, invece, i progetti a tutela della costa presentati in tempo dai comuni di Ribera e Menfi. Adesso, per Eraclea Minoa, a quanto pare, si resta in attesa del nuovo avviso per i finanziamenti del Po Fesr 2014/2020. Intanto il mare continua a fare danni. L’assessore Cordaro ha comunque assicurato l’impegno della Regione: “Rimane all’attenzione di questa amministrazione – ha detto – la modalità attraverso cui, reperite le risorse, garantire la corretta e sollecita realizzazione dei lavori, che dovranno essere progettati ed eseguiti da chi ha la competenza per portare a termine tale importantissima opera”.