“Ad Eraclea Minoa la mareggiata della notte scorsa ha fatto perdere altri metri di spiaggia ed ha abbattuto per sempre un’altra fascia di boschetto. Mentre la Regione siciliana studia i possibili rimedi per questo fenomeno, la natura non rallenta la sua opera distruttiva e gli alberi cadono giù come birilli. 120 metri di spiaggia dorata e ben 40 metri di boschetto ormai sono spariti nel nulla: è un disastro”. Lo ha scritto ieri in una nota il responsabile di Mareamico Agrigento, Claudio Lombardo, documentando con un video i nuovi danni provocati dall’erosione costiera. Sono così sempre più a rischio i due stabilimenti balneari sulla spiaggia e anche parte del camping. Oltre al litorale e alla pineta il mare ha già cominciato ad erodere pure il cemento e l’asfalto delle strade di accesso in spiaggia dove ieri sono state sistemate nuove transenne. Il litorale, in ogni caso, rimane chiuso fino alla cessazione dei rischi e dei pericoli legati all’erosione costiera, così come disposto  con apposita ordinanza, nelle scorse settimane, dalla Capitaneria di Porto Empedocle.

Disagi e preoccupazioni per i titolari delle strutture turistiche. “Indifferenza totale, aspettiamo ancora. Bisogna fare qualcosa subito, non si può più aspettare, basta parole, svegliatevi”, ha scritto su Facebook il titolare del Lido Bellevue Giovanni Augello mostrando le immagini del suo chiosco già distrutto dal mare che adesso minaccia anche l’intero stabilimento balneare. A rischio anche il Lido Garibaldi, già in passato devastato dalle mareggiate. Nel frattempo, prosegue la petizione online per chiedere interventi urgenti al presidente della Regione Nello Musumeci. La raccolta firme, lanciata da Giuseppe Salvo su change.org, è stata già sottoscritta da più 2.600 utenti. In tanti sperano nel finanziamento del progetto anti erosione. Il comune di Cattolica Eraclea aveva preparato un progetto da oltre tre milioni e mezzo di euro per il ripascimento della spiaggia realizzato dall’ingegnere Antonio Viviano, ma, lo scorso ottobre, “non lo ha presentato nei termini previsti dall’apposito bando Po Fesr che destinava parte delle risorse agli interventi di contrasto all’erosione delle coste”, come ha spiegato l’assessore regionale al Territorio e Ambiente Toto Cordaro. Sono stati ammessi a finanziamenti per complessivi sei milioni di euro, invece, i progetti a tutela della costa presentati in tempo dai comuni di Ribera e Menfi. Adesso, per Eraclea Minoa, a quanto pare, si resta in attesa del nuovo avviso per i finanziamenti del Po Fesr 2014/2020. Intanto il mare continua a fare danni. L’assessore Cordaro ha comunque assicurato l’impegno della Regione: “Rimane all’attenzione di questa amministrazione – ha detto – la modalità attraverso cui, reperite le risorse, garantire la corretta e sollecita realizzazione dei lavori, che dovranno essere progettati ed eseguiti da chi ha la competenza per portare a termine tale importantissima opera”.

Con una poesia pubblicata sul sito cattolicaeracleaonline.it ha detto la sua sull’erosione ad Eraclea Minoa il professor Baldo Gurreri: “Povira principessa, tutta scarmigliata, cu li capiddri all’aria e la vesta strazzata. Eratu beddra e di virdi ricca, ora lu mari, quasi pi ripicca, ti rusica li pedi, e ti fa affllitta. Nuddru di tia si piglia cura e ti lassanu sula a la vintura. Lu straniu chi viniva di luntanu, ristava ammiratu pi tanta billizza. Ora si arridutta comu un taganu, chinu di pirtusa pizza pizza. Mi torna ‘mmenti un fattu stranu: di chiddru ca si misi pianu pianu e si mangia tutta ‘a so ricchezza. Ora ca si cerca di sanari ‘stu dannu, veni difficili riparari ‘u malannu. Finì ca mentri ‘u medicu studia, ‘u malatu a passu lentu, si fa la via”.

Fonte: Giornale di Sicilia – Foto di Andrea Schembri