«Quasi mezzo milione di metri cubi di sabbia, in gran parte proveniente dalle spiagge di Eraclea Minoa, sono rimasti intrappolati dentro il porto di Siculiana che, conseguentemente, si è trasformato in un grande posteggio. Almeno la metà di questa sabbia deve essere ricollocata ad Eraclea Minoa e andrebbe costruita una diga foranea di fronte il porto per impedire che si insabbi nuovamente». Lo ha scritto su Facebook, condividendo un nuovo video realizzato con un drone, il responsabile di Mareamico Agrigento Claudio Lombardo che sollecita soluzioni per frenare l’erosione costiera che continua a fare danni ad Eraclea Minoa. «Non possiamo assistere a questa lenta agonia: il sindaco deve chiedere lo stato di calamità naturale al presidente della Regione». Sull’eventuale richiesta di dichiarazione dello stato di calamità il sindaco Santino Borsellino ha fatto sapere che valuterà insieme all’assessore regionale al Territorio e Ambiente Toto Cordaro. Intanto il mare, dopo aver aggredito violentemente la spiaggia, continua ad assottigliare la pineta abbattendo decine di alberi che cadono come birilli.

Sempre più a rischio i due stabilimenti balneari sulla spiaggia e anche parte del camping. Già danneggiate, in parte, anche le strade di accesso alle spiagge. In ogni caso, il litorale rimane chiuso fino alla cessazione dei rischi e dei pericoli legati all’erosione, così come disposto, con apposita ordinanza, dalla Capitaneria di Porto Empedocle. Il caso Eraclea Minoa è tornato alla ribalta nazionale con un servizio di Striscia la Notizia realizzato da Stefania Petyx. «Questo è il nostro secondo locale che rischia di sparire, il nostro primo locale lo ha già portato via il mare», ha detto Roberto Ragusa del Lido Garibaldi. Stessa situazione ha raccontato Giuseppe Augello del Lido Bellevue: «Il mio primo locale è stato distrutto dal mare che ora si sta mangiando anche il secondo». «Salviamo una delle coste e delle spiagge più belle della Sicilia», ha scritto su Facebook Fabio Galluzzo, presidente regionale di Marevivo Sicilia che da anni gestisce l’oasi naturalista ad Eraclea Minoa, rilanciando la petizione online per chiedere interventi al presidente della Regione.

La raccolta firme, lanciata da Giuseppe Salvo su change.org, è stata già sottoscritta da più 2.500 utenti. Ecco alcune delle «ragioni per firmare» pubblicate sul web da alcuni sostenitori della petizione online. «Salvare Eraclea Minoa perché – ha scritto Marcello Cerasola – è un posto magico, tra mare e spiagge mozzafiato e meravigliosi paesaggi agrari, tra siti archeologici e la foce del fiume platani, dove cultura del mare e della terra si incontrano». «È davvero un peccato abbandonare al suo destino un gioiello naturale come questo», è il commento di Enza Milazzo. Ha aggiunto Roberta Taormina: «Dobbiamo salvare le nostre spiagge sono la nostra ricchezza». Il comune aveva preparato un progetto da oltre tre milioni e mezzo di euro per il ripascimento della spiaggia, ma «non lo ha presentato nei termini previsti dall’apposito bando», come ha spiegato l’assessore regionale al Territorio e Ambiente. Adesso, a quanto pare, si resta in attesa del nuovo avviso per i finanziamenti del Po Fesr 2014/2020.  (Giornale di  Sicilia)