Cattolica Eraclea, donna assolta dall’accusa di false dichiarazioni al difensore

Maria Marin, 55 anni, romena residente a Cattolica Eraclea, è stata assolta dal giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Rosanna Croce, dall’accusa di avere rilasciato false dichiarazioni al difensore nell’ambito di investigazioni difensive. I fatti risalgono all’ottobre 2011, quando la donna aveva dichiarato all’avvocato, che poi aveva prodotto le dichiarazioni della stessa in un processo dove il figlio era imputato di tentato furto, che quella mattina aveva fatto tre telefonate dirette al figlio. Il tribunale di Agrigento, condannando comunque il figlio, ha inviato gli atti alla procura perché si procedesse contro la madre. Durante il processo, su richiesta del difensore dell’imputata, l’avvocato Valeria Martorana, è stato sentito, tra gli altri, il comandante della Polizia municipale Pasquale Campisi, che, intervenuto a suo tempo nell’abitazione della signora, ha confermato il fatto che la stessa aveva telefonato al figlio. Il pm Cellura aveva chiesto la condanna a sette mesi di reclusione; il giudice Croce ha deciso per l’assoluzione.