Mafia a Cattolica Eraclea, 12 beni confiscati ancora inutilizzati dal Comune

Ancora nessun passo avanti sul fronte del riutilizzo a fini sociali o istituzionali dei beni confiscati alla mafia a Cattolica Eraclea. Sono 15 i beni sottratti a Cosa nostra cattolicese e destinati al comune, di Cattolica Eraclea ma sono soltanto  tre quelli già utilizzati a fini sociali o istituzionali come prevede la legge Rognoni-La Torre. Uno degli appartamenti confiscati in via Enna a Domenico Terrasi, ritenuto il boss del paese, è stato assegnato alle suore e un altro appartamento all’arciprete. Risulta invece assegnato e utilizzato come deposito comunale un magazzino via Gorizia confiscato a Gaetano Amodeo, arrestato tempo fa in Canada (poi estradato in Italia dove è morto in carcere per una malattia) dopo una lunga latitanza per aver avuto un ruolo attivo in vari omicidi, tra i quali quello del maresciallo dei Carabinieri Giuliano Guazzelli.

Ancora inutilizzata la “casa-museo” di Beniamino Gioiello Zappia, dove furono trovati dalla Dia oltre 345 dipinti pregiati – tra i quali tele di Guttuso, De Chirico, Dalì, ma anche Sironi, Morandi, Campigli, De Pisis, Boldini e Guidi – e altri beni come 200 orologi antichi, pietre preziose, vasi, statue, bronzi e oggetti di antiquariato; già due anni fa  stata già sottoscritta una convenzione tra l’Agenzia nazionale diretta dal prefetto Umberto Postiglione, il Segretariato regionale del Ministero dei beni culturali per la Lombardia e l’Università di Pavia che insieme hanno siglato un accordo di sponsorizzazione con Open Care Servizi per l’Arte Spa “per lo studio, la verifica d’interesse culturale, la stima economica e l’indicazione di destinazione degli oggetti d’arte definitivamente confiscati nelle procedure ablative a carico di Beniamino Gioiello Zappia”.

Ecco i dati ufficiali relativi a Cattolica Eraclea diffusi dall’Agenzia nazionale dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata: Totale immobili 15; Appartamento in condominio 2; Terreno agricolo 1; Terreno con fabbricato rurale 2; Terreno edificabile 4; Altro 6. Tutti beni immobili che dovrebbero essere utilizzati a fini sociali e istituzionale ai sensi della legge Rognoni-La Torre e che potrebbero essere utilizzati per creare nuovi posti di lavoro. Ma a Cattolica Eraclea sembra non muoversi nulla. L’ultimo aggiornamento con l’elenco di tutti i beni confiscati sul sito istituzionale del comune risale al 2016.  E’ di oggi la notizia di un nuovo sequestro beni in paese, le fiamme gialle hanno sottratto i beni (case, terreni e soldi) a Giuseppe Mormina, detto Ciccu,  “individuato come il successore nel ruolo di capo della storica famiglia”.

Nella foto uno dei beni confiscati e ancora inutilizzati.