Relitto di nave da sbarco nel Canale di Sicilia, giovane cattolicese Maria Giovanna Piro alla spedizione per il monitoraggio

Si sono concluse le operazioni di monitoraggio del relitto della nave da sbarco HMS LST-429 nel Canale di Sicilia a opera del team composto dal centro subacqueo Blue Dolphins di Lampedusa, guidato da Alessandro Turri, e del centro subacqueo Ecosfera di Messina, guidato da Domenico Majolino. Alla spedizione ha partecipato anche Maria Giovanna Piro di Cattolica Eraclea, 22enne studentessa di Scienze biologiche (indirizzo biologico ed ecologico marino) all’Università di Messina.

L’attività è stata svolta nell’autunno del 2017, durante la quale è stato realizzato materiale video-fotografico utile per la concreta identificazione del relitto e per la valutazione delle condizioni dello stesso. Tutto il materiale è stato consegnato alla Soprintendenza del Mare nell’ambito di una attenta e proficua collaborazione per la preservazione e divulgazione dei beni storici-culturali presenti nelle acque che furono teatro dei violenti scontri durante la seconda guerra mondiale.

La nave da sbarco LST-429, classe mk2, nasce per la Marina americana – come viene spiegato sul sito Soprintendenza del Mare di Sicilia – presso i cantieri Bethlehem-Fairfield Shipyard Inc.di Baltimora nel 1942. Fu varata l’11 gennaio 1943 e non entrò mai in servizio per gli Stati Uniti in quanto subito trasferita alla Royal Navy Britannica. Il 3 Luglio 1943 affondò nelle acque internazionali del Canale di Sicilia. Il relitto giace su un fondale di circa 38 metri, avvolto da reti da pesca e spezzato in due tronconi.

Il troncone di poppa si trova in assetto di navigazione; le due eliche e i due timoni, caratteristici dei mezzi da sbarco, si sono mantenute integre così come la torretta. Alle spalle del ponte di comando sono ben visibili le due difese, ricoperte da fitte concrezioni biologiche. Il troncone prodiero giace parallelo a quello di poppa, capovolto, con la prua rivolta verso le eliche. All’interno sono identificabili i mezzi gommati parte del carico.

Alla spedizione hanno partecipato: Alessandro Turri, Domenico Majolino, Monica Tentori, Mauro Bombaci, Antonio De Carlo, Marco Ruello, Francesco Donato, Maria Giovanna Piro, Stefano Saleri, Giorgia Pelegalli.