Museo civiltà scomparse: più di 500 gli oggetti storici donati, la raccolta prosegue

Vecchi attrezzi usati per i lavori agricoli e artigianali e oggetti utilizzati per le attività domestiche di un tempo. Sono più di 500 i pezzi storici donati dai cittadini nell’ambito della raccolta per la realizzazione del “Museo delle civiltà scomparse” che dovrebbe essere inaugurato entro Natale nei locali adiacenti alla biblioteca comunale di via Collegio a Cattolica Eraclea. Si sta lavorando anche per mettere in mostra per la prima volta anche alcuni reperti archeologici rivenuti ad Eraclea Minoa. Lo ha annunciato il professore Lorenzo Gurreri, autore di diversi libri sulla storia di Cattolica Eraclea, tra i promotori dell’iniziativa sostenuta dall’amministrazione comunale che con un’apposita delibera ha già costituito il museo civico.

“L’istituzione di un museo civico – si legge nella delibera – contribuisce a realizzare concretamente lo scopo di concorrere allo sviluppo economico e sociale della comunità privilegiando il rispetto delle tradizioni, dei costumi e della cultura che caratterizzano il territorio. Un progetto che si inserisce nell’ambito delle iniziative volte a valorizzare il patrimonio storico e culturale nonché l’identità del territorio di Cattolica Eraclea e promuovere una migliore fruizione dei beni culturali al fine di rilanciare e sviluppare l’economia del paese. In particolare il Museo delle civiltà scomparse avrà ad oggetto la storia, la cultura, le tradizioni, gli usi e i costumi di questo territorio dalle origini fino ai giorni nostri. Il materiale acquisito potrà essere frutto di donazioni, acquisti, depositi e cessioni in comodato d’uso da parte di soggetti pubblici e privati. Saranno promosse iniziative didattiche ed educative per favorire la diffusione della conoscenza oltre che la fruizione pubblica dei beni”. La responsabilità del “Museo delle civiltà scomparse” è affidata al presidente e al vice presidente della biblioteca comunale. Ad occuparsi materialmente in questi mesi della raccolta di oggetti sono stati Baldo Gurreri, Franco Mangiapane, Lorenzo Gurreri, Alessandro Miliziano, Alessandro Cammalleri e Domenico Miliziano. Impegnata nelle nuove fasi che porteranno all’inaugurazione l’assessore alla Cultura Angela Spezio.

“Sono già stati donati più di cinquecento pezzi, la raccolta di oggetti per il museo è a buon punto, però occorrerebbe ancora uno sforzo per completare al meglio tutta la raccolta. Speriamo quindi – ha spiegato Lorenzo Gurreri – che i nostri concittadini, come generosamente hanno fatto fino ad oggi, continuino a donare o a prestare al museo questi oggetti che rappresentano un tesoro per la nostra comunità, soprattutto per i giovani. Il museo – ha aggiunto in un video pubblicato su Facebook – può rappresentare un punto di riferimento importante anche dal punto di vista turistico, oggetti che sono fondamentali – ha sottolineato – per comprendere al meglio le tradizioni del nostro territorio.

“La conoscenza del passato e delle nostre tradizioni serve innanzitutto per dare un punto fermo al presente e nello stesso tempo programmare il nostro futuro, specialmente il futuro dei giovani. Al momento, in base agli oggetti raccolti – ha spiegato il professor Gurreri – stiamo suddividendo il museo in tre aree: attività contadine, attività artigianali e attività domestiche. Il nostro obiettivo – ha proseguito – è di inaugurare il museo già a dicembre, entro Natale. Poi, più avanti, puntiamo a portare nel museo diversi reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi ad Eraclea Minoa e mai esposti nel nostro paese. La Soprintendenza dei beni culturali e ambientali di Agrigento è disponibile a favorire l’iniziativa, a condizione che ci sia un ambiente sicuro e delle vetrine espositive capaci di accogliere nel migliore dei modi reperti archeologici di una certa importanza. Stiamo lavorando in questa direzione, speriamo di raggiungere al più presto questo obiettivo”.

“In qualità di coordinatore responsabile di tale progetto – ha spiegato il professor Baldo Gurreri – invito la cittadinanza a collaborare e quindi a donare oggetti che possano arricchire il museo. Chiunque vorrà donare qualcosa, come già hanno fatto tanti, può portarla direttamente alla biblioteca comunale o chiamare al numero 3200737819. Quello che darete resterà per sempre registrato con il nome della vostra famiglia e avrete contribuito a far crescere un bene comune che resterà sempre di tutti”.