Verso l’apertura del Museo civico a Cattolica Eraclea, Lorenzo Gurreri: “Importante trasmettere la memoria ai giovani”

“La conoscenza del passato e delle nostre tradizioni serve innanzitutto per dare un punto fermo al presente e nello stesso tempo programmare il nostro futuro, specialmente il futuro dei giovani”. Lo ha detto il professore Lorenzo Gurreri, tra i promotori del Museo delle civiltà scomparse che sarà realizzato a Cattolica Eraclea. Il “Museo delle civiltà scomparse”, che troverà spazio in quattro sale espositive del centro sociale di via Collegio, dopo i primi mesi di raccolta di numerosi arnesi antichi utilizzati un tempo in agricoltura e nell’artigianato, è stato costituito ufficialmente, con un’apposita delibera varata dalla giunta, qualche mese fa.

“L’istituzione di un museo civico – si legge nella delibera – contribuisce a realizzare concretamente lo scopo di concorrere allo sviluppo economico e sociale della comunità privilegiando il rispetto delle tradizioni, dei costumi e della cultura che caratterizzano il territorio. Un progetto che si inserisce nell’ambito delle iniziative volte a valorizzare il patrimonio storico e culturale nonché l’identità del territorio di Cattolica Eraclea e promuovere una migliore fruizione dei beni culturali al fine di rilanciare e sviluppare l’economia del paese. In particolare il Museo delle civiltà scomparsa avrà ad oggetto la storia, la cultura, le tradizioni, gli usi e i costumi di questo territorio dalle origini fino ai giorni nostri. Il materiale acquisito potrà essere frutto di donazioni, acquisti, depositi e cessioni in comodato d’uso da parte di soggetti pubblici e privati. Saranno promosse iniziative didattiche ed educative per favorire la diffusione della conoscenza oltre che la fruizione pubblica dei beni”. La responsabilità del “Museo delle civiltà scomparse” è affidata al presidente e al vice presidente della biblioteca comunale. In occasione della festa di Pasqua, sono stati esposti nella villetta comunale alcuni dei reperti finora raccolti.

“Il nostro obiettivo – ha detto il professor Lorenzo Gurreri – è di inaugurare il museo già a dicembre e, più avanti, di riuscire a portare all’interno della struttura anche parte dei reperti archeologici rivenuti ad Eraclea Minoa e chiusi nei magazzini”. “In qualità di coordinatore responsabile di tale progetto – ha spiegato in più occasioni il professor Baldo Gurreri – invito la cittadinanza a collaborare e quindi a donare oggetti che possano arricchire il museo. Chiunque vorrà donare qualcosa, come già hanno fatto tanti, può portarla direttamente alla biblioteca comunale o chiamare al 3200737819. Quello che darete resterà per sempre registrato con il nome della vostra famiglia e avrete contribuito a far crescere un bene comune che resterà sempre di tutti”.